Raffaele SUFFOLETTA
Apriamo il giornale con la presentazione di un progetto elaborato in coordinamento con l’Istituto Abruzzese di Storia della Resistenza e dell’Italia Contemporanea per arrivare a celebrare i 150 anni dell’Unità d’ Italia, non con un solo evento, ma attraverso un percorso aperto a tutte le Istituzioni e realtà sociali che con noi vogliono condividere l’idea di festeggiare una ricorrenza mettendo ognuno un tassello nel complesso mosaico che rappresenta la nostra Patria. L’articolo a pagina 3 del generale Massimo Coltrinari focalizza le tappe fondamentali del processo unitario nazionale.
Non poteva mancare il consueto spazio dedicato alle Missioni all’estero che vedono impegnate le nostre le Forze Armate. L’approfondimento, in questo numero, è dedicato alla Missione ISAF in Afghanistan in coincidenza con l’impiego in quel Paese del 9° reggimento alpini “Aquila” di stanza nella nostra città.
Nella sezione storica proseguiamo con le testimonianze dei reduci quale attestazione del loro sacrificio. In questo numero presentiamo il libro delle memorie di Vittorio ZINGARELLI, decorato di Medaglia d’Argento al Valor Militare, con un titolo significativo “Storia di una generazione tradita e sconfitta” e la lettera del Sottotenente Giovanni DE FILIPPO, scritta il 25 dicembre 1943, dal campo di prigionia in Egitto. La recensione di una pubblicazione uscita di recente per l’editore Carocci, “Criminali di guerra in libertà” di Filippo Focardi ci aiuta a capire le motivazioni per cui gli eccidi perpetrati dai tedeschi, con fredda determinazione, dopo l’armistizio sono rimasti impuniti. L’autore concentra l’attenzione sugli accordi segreti tra l’Italia e la Repubblica Federale Tedesca. Sull’argomento una preziosa testimonianza del Prof. Ilio DI IORIO, insegnante e preside del liceo classico di Sulmona, ci racconta la sua avventura quando prigioniero di guerra in Albania, assiste all’uccisione, a freddo, di un commilitone che per fame aveva barattato una coperta di lana. Il tenente che dette l’ordine, “biondo e di gentile aspetto”,era KURT WALDHEIM; morto il 14 giugno 2007, a 88 anni, onorato come “ un grande combattente per la beltà e la pace nel mondo “da W. Schuessel. Fu Presidente della Repubblica austriaca dal 1986 al 1992, ma prima era stato Segretario generale dell’ ONU dal 1972 al 1981.
Per la cronaca, nel riferire sui raduni degli alpini a Bassano del Grappa (81°) e dei bersaglieri (56°) a Pordenone, non possiamo non rilevare la grande partecipazione della popolazione, sindaci in testa, a tali manifestazioni, evidenziata anche nelle celebrazioni per la ricorrenza degli anniversari della nascita delle Forze Armate e Corpi dello Stato a testimonianza della crescente attenzione della popolazione ai problemi delle Forze Armate e del nuovo ruolo che esercitano nella politica estera italiana.
Tra le notizie dell’ ultima pagina ricordiamo la figura di un generale – frate, padre Gianfranco Maria CHITI, che, congedato per raggiunti limiti di età, ha abbracciato la vita monastica: un percorso di vita missionaria che non si interrompeva ma che continuava, la missione del militare prima, la missione del francescano poi.
Apriamo il giornale con la presentazione di un progetto elaborato in coordinamento con l’Istituto Abruzzese di Storia della Resistenza e dell’Italia Contemporanea per arrivare a celebrare i 150 anni dell’Unità d’ Italia, non con un solo evento, ma attraverso un percorso aperto a tutte le Istituzioni e realtà sociali che con noi vogliono condividere l’idea di festeggiare una ricorrenza mettendo ognuno un tassello nel complesso mosaico che rappresenta la nostra Patria. L’articolo a pagina 3 del generale Massimo Coltrinari focalizza le tappe fondamentali del processo unitario nazionale.
Non poteva mancare il consueto spazio dedicato alle Missioni all’estero che vedono impegnate le nostre le Forze Armate. L’approfondimento, in questo numero, è dedicato alla Missione ISAF in Afghanistan in coincidenza con l’impiego in quel Paese del 9° reggimento alpini “Aquila” di stanza nella nostra città.
Nella sezione storica proseguiamo con le testimonianze dei reduci quale attestazione del loro sacrificio. In questo numero presentiamo il libro delle memorie di Vittorio ZINGARELLI, decorato di Medaglia d’Argento al Valor Militare, con un titolo significativo “Storia di una generazione tradita e sconfitta” e la lettera del Sottotenente Giovanni DE FILIPPO, scritta il 25 dicembre 1943, dal campo di prigionia in Egitto. La recensione di una pubblicazione uscita di recente per l’editore Carocci, “Criminali di guerra in libertà” di Filippo Focardi ci aiuta a capire le motivazioni per cui gli eccidi perpetrati dai tedeschi, con fredda determinazione, dopo l’armistizio sono rimasti impuniti. L’autore concentra l’attenzione sugli accordi segreti tra l’Italia e la Repubblica Federale Tedesca. Sull’argomento una preziosa testimonianza del Prof. Ilio DI IORIO, insegnante e preside del liceo classico di Sulmona, ci racconta la sua avventura quando prigioniero di guerra in Albania, assiste all’uccisione, a freddo, di un commilitone che per fame aveva barattato una coperta di lana. Il tenente che dette l’ordine, “biondo e di gentile aspetto”,era KURT WALDHEIM; morto il 14 giugno 2007, a 88 anni, onorato come “ un grande combattente per la beltà e la pace nel mondo “da W. Schuessel. Fu Presidente della Repubblica austriaca dal 1986 al 1992, ma prima era stato Segretario generale dell’ ONU dal 1972 al 1981.
Per la cronaca, nel riferire sui raduni degli alpini a Bassano del Grappa (81°) e dei bersaglieri (56°) a Pordenone, non possiamo non rilevare la grande partecipazione della popolazione, sindaci in testa, a tali manifestazioni, evidenziata anche nelle celebrazioni per la ricorrenza degli anniversari della nascita delle Forze Armate e Corpi dello Stato a testimonianza della crescente attenzione della popolazione ai problemi delle Forze Armate e del nuovo ruolo che esercitano nella politica estera italiana.
Tra le notizie dell’ ultima pagina ricordiamo la figura di un generale – frate, padre Gianfranco Maria CHITI, che, congedato per raggiunti limiti di età, ha abbracciato la vita monastica: un percorso di vita missionaria che non si interrompeva ma che continuava, la missione del militare prima, la missione del francescano poi.
Tutti coloro he sono interessati al giornale possono farne richiesta al Presidente dell'Associazione in via Puglia 18 - 67100 L'AQUILA, allegando alla richiesta un francobollo di € 1,20 per le spese di spedizione. Il giornale è gratuito.